La vita

Ruggero Leoncavallo, nasce  a Napoli il 23 Aprile 1857....

 

RAPPRESENTAZIONI

Opere

Operette

 

 

  Ruggero Leoncavallo........una vita per le Opere.

 

Nasce  a Napoli il 23 Aprile 1857 da Vincenzo Leoncavallo e Virginia D'Auria.

La denuncia della nascita fu fatta da Carolina Artiano, levatrice, alle ore 18,00 del 25 Aprile 1857.

La famiglia Leoncavallo aveva blasone ducale ed erano proprietari terrieri presso Pomarico, in Puglia.

Alla fine del 1700, dopo un periodo trascorso a Bari (dove acque Vincenzo) si trasferí a Napoli.

Vincenzo Leoncavallo era magistrato e faceva il giudice a Sala Consilina, da dove, in seguito, fu trasferito a Napoli.

La moglie di Vincenzo, Virginia D'Auria, era figlia di Raffaele D'Auria, pittore e professore al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli.

Il giovane Ruggero ebbe una vita travagliata.Soggiornò in Egitto dallo zio Giuseppe (direttore dell'Ufficio Stampa degli Esteri, che per i suoi meriti di carriera fu insignito del titolo di "Bey").

A Bologna era iscritto all'Universitá di lettere ed ebbe come maestro Il grande poeta Giosué Carducci. Ruggero ricordava con modesto orgoglio di essere dottore in "belle lettere".

A Parigi suona, insegna canto, compone romanze. Inizia a frequentare i salotti buoni dell'alta societá; conosce il grande musicista J. Massenet, lo scrittore A. Dumas figlio, V. Hugo ed ancora tanti altri importanti personaggi.

Insegnerá canto anche ad una giovane allieva, Berta Rambaud, che diventerá sua moglie, abbandonando la carriera artistica.

Il successo dell'Opera "I Pagliacci" lo fa conoscere e stimare in tutto il mondo. Ecco il successo e con esso le gelosie, le rivalitá, le ingiustizie. La tenace volontá di lottare, di operare ancora nel mondo per la piú pura gioia degli uomini, sono il suo "romanzo" ed un romanzo di cui ogni pagina ed ogni episodio onorano l'uomo che lo ha vissuto.

Tra le tante Opere composte, dedicò una "Ave Maria" a Sua Santitá il Papa Pio X dal quale ebbe una lettera di ringraziamento:

"Al diletto figlio, l'egregio professore Ruggero Leoncavallo, plaudendo di cuore al santo pensiero accettiamo con la massima soddisfazione la dedica del suo lavoro, e col voto che per la preghiera dei beneficiati il cielo largamente compensi l'opera di carita', le impartiamo con paterno affetto, l'apostolica benedizione. "                  

DETTAGLI

Amato e disprezzato in vita, esaltato con onori principeschi e al contempo vilipeso e deriso. Basti pensare al commento di Gabriele D'Annunzio quando seppe della sua morte (avvenuta aMontecatini Terme il 9 Agosto 1919) :

 

"E' un eccellente finale di quel copioso fabbro di melodrammi e di operette che aveva congiunti nel suo nome i nomi di due bestie nobili e mori' soffocato nell'adipe melodico."

Una cosa é desiderabile, che scrittori e storici abbiano la precauzione di parlare di questo nostro musicista come si parla di puro spirito d'artista.

Il 27 Ottobre 1984 Omaggio a Ruggero Leoncavallo.

Presso il Cimitero Monumentale delle Porte Sante a Firenze si é svolta l'inaugurazione dell'altorilievo in bronzo (modello dello scultore Giovan Battista Frabetti) riproducente l'effige di Leoncavallo e 4 scene tratte dalle sue maggiori Opere.

Nel pomeriggio é seguita una conferenza del professor Mario Morini "Vita e opere di Leoncavallo", presentato dall'Architetto Giampaolo Trotta.

Alla sera é stato tenuto un concerto di sue musiche nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze organizzato dall'Accademia Internazionale Medicea.

Nel 1985 é uscito un libro sulla vita dell'artista:

Ridi Pagliaccio: un musicista raccontato per la prima volta.

Autore Daniele Rubboli per le edizioni Maria Pacini Fazzi di Lucca.

Nell'anno 2002 é stato inaugurato a Brissago (CH) il Museo Leoncavallo.

 

 
 

Dati informativi :

Archivio Fam. Trovatelli

Daniele Rubboli - Ridi Pagliaccio: un musicista raccontato per la prima volta. Ed. Maria Pacini Fazzi - Lucca 1985

M.Grazia Gibelli - Massimo Lucchesi - Famiglia Cristiana n. 48/1989

www.leoncavallo.ch

 

 
 
 

In memoria di nostro padre, Cav. Ildebrando Trovatelli, gia' erede legale dei diritti d'autore delle musiche di Ruggero Leoncavallo. 

Il tempo non cancellera' il ricordo della nostra immutata riconoscenza e del nostro amore per i suoi validi insegnamenti.

(Giancarlo e Giovanni Trovatelli)